I Monti Lucretili sono il piatto forte del
Gazzo che ne è il cantore più convincente. Di conseguenza, ci
dissuade abbastanza frequentemente a salire sul Monte Pellecchia.
L'opera di convincimento è molto facile, infatti il parco dei
Lucretili, pur essendo molto vicino all'Urbe, è un ambiente
ancora integro. Le foto sono state riprese in due salite
differenti: le prime foto risalgono a febbraio e le rimanenti al
26 ottobre. La partenza è sempre dal paese di Monte Flavio.
09-11-2003

Cicloturismo: Orvieto, Prodo, Titignano, Osa,Lago di Corbara,
Orvieto
L'idea iniziale era quella di seguire un itinerario
lungo la crete senesi, appuntamento ore 6,30! Poi (per fortuna)
constatati i problemi di tempo, alla mancata coincidenza
con il treno Chiusi-Siena, abbiamo optato per un diverso
itinerario più facilmente raggiungile in treno. Mi presento
all'appuntamento in tenuta da biker "tecnico", in perfetta
coerenza con la bicicletta che posseggo. Mi trovo di fronte agli
altri tre protagonisti della giornata cicloturistica, il "Gazzo",
Peppe e Marco
con le loro bici
da passeggio, vestiti
di pantaloni a coste di velluto, molletta da bucato all'altezza
della caviglia, bandane
al collo, camicie di flanella, gilet vari e scarpe clarks e
mocassino. Sembrava di rivivere una scena da
Italia ciclistica anni trenta, quella descritta
mirabilmente da Giorgio Bassani nel " il giardino dei Finzi Contini".
Sbarchiamo alle 10,30 alla
stazione FS di Orvieto scalo, il tempo di
prendere il caffè e partiamo subito. L'itinerario si snoda sulla
vecchia strada che collega Orvieto a Todi. Una strada in
moderata ma costante salita. Curva dopo curva ci inoltriamo nei
bellissimi paesaggio umbri .... vigneti, boschi di querce e di
lecci, immersi nel contesto autunnale rosso acceso! Giusto il tempo di
ammirare da vicino lo splendido castello di Prodo e proseguiamo
decisamente in direzione del borgo di Titignano dove ci attende
un lauto banchetto. Per arrivare a Titignano percorriamo gli
ultimi chilometri seguendo una strada sterrata. Questa storica
tenuta è stupenda, per non parlare del piccolo borgo
rinascimentale tutto in pietra locale dove primeggia la chiesa
di e il castelletto adibito a ristorantee alloggi. Viva la bell'Italia!!
Dopo che Marco ci assicura che il resto
dell'itinerario si snoderà prevalentemente in piano seguito da un finale
di lunga discesa fino al lago, iniziamo a banchettare alla
grande, senza preoccuparci minimamente di tenerci leggeri!! Sono quasi le 16, attrippati ma contenti ci rimettiamo in sella. In effetti fino
al lago di Corbara l'itinerario è bellissimo e non impegnativo:
inizia la discesa lungo una panoramicissima strada sterrata.
Passiamo il piccolo borgo di Osa prima di giungere al lago.
Ormai è passato il tramonto e dobbiamo accendere le luci. Ma il
navigatore si è sbagliato! in realtà mancano ancora 20km di
strada collinare per Orvieto. Alla prima salita inizia a
riproporsi l'aglio, la cipolla, il ripieno della lasagna e il
resto del bolo alimentare. "La fodera" dello stomaco batte come
un tamburo. Arriviamo stremati alla stazione di Orvieto alla 19
appena in tempo per riprendere il treno. Malgrado il finale è
stato bellissimo!!
| |
| 16-11-2003 |
 |
 |
Cicloturismo: l'anello dei Monti Amerini
“Appena il tempo di lasciare il degrado di Narni scalo,
ci inerpichiamo subito sulla strada che porta verso l'altopiano
ai piedi del m.te Cimamonte. La natura inizia velocemente a prendere il sopravvento
sugli obbrobri della civiltà. La campagna è stupenda, e ancor
più lo sono gli antichi borghi e i boschi integri in cui ci
immergiamo durante tutto l'itinerario.
Prima pausa al bar di Castel dell'Aquila. Il vecchi borgo domina
un piccolo altopiano, la
posizione è notevole. Riprendiamo ... i boschi continuano a
tenerci compagnia. Passiamo a fianco della scuola di musica
voluta da Mogol: questi casali ristrutturati disposti
geometricamente intorno al corpo centrale che si erge circondato
da tutta
la proprietà boschiva, ricorda tanto l' estetiche aziende
agricole della Normandia.
Arriviamo a
Toscolano piccolo cuore medioevale umbro. Tutto il borgo è
fortificato e ben preservato, al centro dell'abitato c'è un
vecchio pozzo ancora funzionante!
Da Toscolano a
Melezzole, lambendo S. Restituta, il versante nord dei Monti
Amerini offre tutto il suo splendore tipicamente forestale. Si
tratta di una successione di boschi misti di latifoglie dove
domina il castagno e il cerro.
Pochi chilometri e arriviamo
all'inizio della strada che ci porta al passo ..... E' il punto
più impegnativo dell'itinerario. Al valico ci fermiamo un
attimo, giusto il tempo di bere, coprirsi e ammirare da quella
posizione invidiabile la valle del Tevere e i laghi di Corbara e
Alviano. E' possibile
scorgere anche Titignano, nostra meta della scorsa domenica. Inizia una bella discesa che ci porta dritti a Montecchio. È
tutto un susseguirsi di emozioni, scendendo dal crinale del M.te
Citernella, dove prepotente si riaffaccia il leccio che, più
giù, misto a corbezzoli, si manifesta a profusione nella macchia
mediterranea. A Montecchio troviamo subito una bella bettola dove banchettare ....
ce lo meritiamo!!
Come al solito, sulla via finale verso la
stazione ferroviaria ci coglie il tramonto ... un classico:
inizia la discesa finale con innestati i fare sulle biciclette.