STATUTO
CAPO I
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Il Movimento denominato “Rinnovamento Sociale[1]”
(RS) è una associazione politica di cittadini, ispirata ad una concezione
spirituale della vita, che ha il fine di garantire la dignità e gli interessi del
popolo italiano, nella ininterrotta continuità storica delle sue tradizioni di
civiltà e nella sua prospettiva di un progressivo processo di integrazione
europea.
Gli aderenti a tale Movimento si riconoscono negli ideali propri delle tradizioni democratiche, cristiane e riformiste europee. Essi ispirano la loro azione politica ai valori universali di giustizia e solidarietà, operando a difesa del primato della persona in ogni sua espressione, per lo sviluppo di una moderna economia, nel rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile, della tutela ambientale e dell’equo-solidarietà nei confronti di tutti i Paesi arretrati.
L'emblema di RS è momentaneamente costituito della scritta ………… il
tutto iscritto in un cerchio…. su fondo …….
Possono iscriversi a RS coloro che, condividendone i principi,
intendono sostenere la sua azione politica ed agire per la crescita della sua
organizzazione. L'iscrizione può avvenire on line, seguendo le opportune indicazioni
all’interno del sito web del movimento, attraverso c/c postale, oppure
sottoscrivendo l'apposita richiesta direttamente presso la sede di appartenenza
in base alla residenza. Sulla domanda di iscrizione deve pronunciarsi entro due
mesi la Commissione di Vigilanza. In mancanza di tale giudizio la domanda è da
ritenersi accolta.
L'iscrizione va rinnovata
annualmente.
La qualità di iscritto si
perde per:
1) dimissioni,
incompatibilità o mancato rinnovo dell'iscrizione;
2) espulsione per indegnità o
per aver danneggiato l'attività del Movimento. Devono considerarsi indegni gli
iscritti che attuino comportamenti arrecanti particolare disonore e danno
all'immagine del Movimento e dei suoi iscritti o che incorrano in sentenze
penali definitive;
3) l'aver perseguito
volutamente in contrasto con le finalità del presente statuto e con l’indirizzo
di politica generale o l’aver stipulato accordi nelle campagne elettorali, ove
non
preventivamente comunicati, motivati ed autorizzati.
E' incompatibile
l'iscrizione al Movimento con la contemporanea adesione o iscrizione:
a - ad altro partito o
movimento politico;
b - ad associazioni segrete;
c - alla massoneria;
d - ad associazioni,
organizzazioni, gruppi aventi scopi o svolgenti attività inconciliabili con le
finalità ed i programmi del Movimento. Nel caso in cui l'iscritto sia oggetto
di azione giudiziaria per reati infamanti, la qualità di iscritto è
automaticamente sospesa, salvo contraria decisione della Segreteria Politica Generale.
Non possono iscriversi al
Movimento i minori di anni 16.
Possono federarsi al Movimento e partecipare alla scelta degli organi direttivi, gruppi, comitati, associazioni, movimenti o partiti che intendano agire politicamente ispirandosi ai principi previsti dal presente Statuto o che vogliano affiancare le proprie forze all'iniziativa politica del Movimento. La volontà di federarsi deve essere espressa attraverso una dichiarazione pubblica ed attraverso la consegna dello Statuto alla Segreteria Politica Generale che esprimerà sulla stessa, motivato e pregiudiziale parere.
Tutti gli iscritti hanno
eguali diritti e doveri nei limiti fissati dalle norme del presente Statuto.
Gli iscritti si suddividono
in :
1) Aderenti fondatori;
2) Aderenti ordinari;
Gli iscritti operano
attivamente e pubblicamente per il Movimento, ne diffondono e difendono i
principi ed il programma con una costante e personale azione di presenza
politica in ogni ambiente.
Collaborano all'attività ed
all'organizzazione, partecipano regolarmente ed attivamente alle riunioni, agli
incontri ed alle manifestazioni promosse dal Movimento. Ai fondatori spetta di
diritto la partecipazione al Comitato Centrale.
Ogni iscritto accetta i
principi, il programma politico, lo Statuto ed i regolamenti del Movimento
deliberati dagli organi competenti. Tutti devono contribuire al finanziamento
del Movimento in ragione e nei limiti delle loro reali possibilità, prestando
nel caso anche la propria opera. Gli iscritti al Movimento hanno il dovere
morale di solidarietà e di assistenza reciproca.
Gli eletti negli Enti Locali
e I parlamentari, che percepiscano indennità per la loro carica, verseranno il
20% degli emolumenti percepiti:
-
alle
rispettive Unità territoriali di appartenenza, nel caso degli eletti nelle
amministrazioni
circoscrizionali;
- alla Federazione provinciale, nel caso degli eletti nelle
amministrazioni comunali, provinciali e
regionali;
- alla Direzione Nazionale, nel caso dei parlamentari.
Tutti gli iscritti hanno
diritto di parola nelle riunioni organizzate dal Movimento, e possono formulare
proposte ed osservazioni. Il diritto d'intervento può essere limitato in relazione
al tempo disponibile per l'assemblea. Ogni iscritto può rivolgere istanza ad
ogni organo del Movimento. L’Associazione si avvarrà di un proprio sito Web
attraverso il quale gli iscritti potranno formulare proposte e partecipare a
dibattiti sulla relativa chat.
Il Movimento è organizzato
in strutture territoriali che si articolano in:
- Unità Territoriali Locali;
- Federazioni Provinciali;
L'unità fondamentale
organica del Movimento è l’UTL. L’UTL si costituisce per iniziativa degli
iscritti in un numero non inferiore a sette, con atto scritto che deve essere
comunicato al più vicino organo o rappresentante ufficiale del Movimento ed
alla Segreteria Nazionale che provvede alla nomina immediata di un Commissario
reggente. Trascorsi tre mesi dalla sua costituzione, essa si intende
validamente costituita, con la nomina del segretario da parte dell’assemblea
degli iscritti
Art. 13
Sono organi dell’UTL:
1) L'Assemblea degli
iscritti;
2) La Giunta sezionale;
3) Il Segretario;
L'assemblea degli iscritti
elegge il Segretario. L’assemblea elegge i delegati al Congresso provinciale e
nazionale e nomina i due membri di diritto del Comitato Centrale. Deve essere
convocata almeno ogni anno o quando lo richiedano i 3/5 degli iscritti
militanti e aderenti, il Segretario provinciale o il Segretario della Sezione.
Può approvare mozioni e ordini del giorno purché sottoscritti da almeno cinque
iscritti.
La Giunta sezionale è
nominata dal Segretario della Sezione e lo affianca nella direzione politica ed
organizzativa della Sezione
stessa. E' composta da un minimo di tre ad un massimo di sette membri. Nel suo
ambito il Segretario della sezione nomina un Vicesegretario.
Il Segretario rappresenta e
dirige l’UTL, ponendo in essere le iniziative idonee a svilupparla ed
attuando le disposizioni
provenienti dagli organi superiori. Accoglie le richieste di iscrizione e di
assegnazione di qualifica, fornendo
il proprio parere congiuntamente a quello della Giunta. E' eletto ogni due anni
dall'Assemblea degli iscritti. Deve presentare una relazione annuale della
attività della UTL agli iscritti, la cui mancata approvazione da parte
dell'Assemblea ne provoca la decadenza. Può sospendere nei soli casi di urgenza
gli iscritti dall'attività politica, proponendo all'organo competente
l'istruttoria della pratica e le relative sanzioni. Redige i bilanci preventivi
e consultivi dell’UTL, che saranno approvati dai Revisori dei Conti.
La Federazione è l'organo
politico che rappresenta il Movimento di norma nel territorio di una Provincia.
Laddove esigenze organizzative lo richiedano, stante la particolare
estensione territoriale della Provincia o quando il suo ambito territoriale
presenti caratteristiche omogenee per tradizione storica, culturale o per
l'importanza economica e sociale dei suoi insediamenti, la Segreteria Politica
Generale potrà disporre la costituzione di una nuova Federazione su proposta
del Dipartimento Organizzazione.
Sono organi della
Federazione:
1) L’Assemblea degli
iscritti;
2) La Segreteria
Provinciale;
3) Il Segretario
Provinciale;
Il Congresso della Federazione
si pronuncia sull'attività politica, organizzativa ed amministrativa del
Segretario provinciale. Discute e approva documenti, ordini del giorno e
determina l'indirizzo operativo della Federazione. Elegge il Segretario
provinciale e i delegati al Congresso Nazionale. Approva il bilancio preventivo
e consuntivo della Federazione. Si riunisce almeno una volta ogni due anni.
La Segreteria è nominata dal
Segretario provinciale e lo coadiuva nell'esercizio delle sue funzioni. Opera
per la presenza del Movimento in ogni Comune in cui si estende la competenza
della Federazione. Coordina e ratifica la formazione delle liste dei candidati
alle elezioni fino al livello provinciale. Ove ricorrano particolari
motivazioni di ordine politico o organizzativo, la ratifica delle liste
elettorali è soggetta al parere definitivo della Segreteria Politica Generale.
La Segreteria Provinciale è
composta da un minimo di sei ad un massimo di dodici membri nominati dal
Segretario provinciale. Si riunisce almeno ogni mese o quando ne faccia
richiesta il Segretario provinciale o la metà più uno dei suoi componenti. Le
riunioni sono chiuse al pubblico e delle stesse va redatto formale verbale
firmato da tutti i partecipanti. Su invito del Segretario provinciale possono
presenziare i dirigenti nazionali o persone chiamate a riferire dallo stesso.
Il Segretario provinciale nomina il Tesoriere ed un Vicesegretario scegliendoli
tra i membri stessi della Segreteria Provinciale.
Il Segretario Provinciale
rappresenta l'unità della Federazione, ne è personalmente responsabile e ne
indirizza l'attività secondo i deliberati e le disposizioni del
Congresso Nazionale e le direttive del Comitato Centrale e della Segreteria Politica
Generale. Presiede e convoca le riunioni dei coordinatori di collegio oltre a
quelle della segreteria. Può nei soli casi di gravità disporre la sospensione
immediata cautelativa degli iscritti e il commissariamento delle UTL. E' eletto
ogni due anni dal Congresso provinciale.
Al fine di realizzare un
costante collegamento con le categorie professionali, culturali, economiche e
produttive, nel quadro di una visione organica della vita politica, sociale ed economica,
e di affiancare agli organi centrali e periferici del Movimento organismi di
consulenza è costituito il Dipartimento Programmatico per l’Economia e
l’Ambiente (DIPEA) che affianca il Segretario Nazionale nelle scelte di
indirizzo tecnico-economico.
Il Comitato Centrale nomina
il Presidente ed i Vice Presidenti e lo articola e struttura secondo le
esigenze del Movimento,
affidando ad esso compiti di studio, di promozione, di presenza e di iniziativa
in tutti i settori della vita sociale del paese.
Di tali scelte ed indirizzi
il Segretario Nazionale terrà conto nell'attività politica del Movimento.
Il DIPEA diffonde le tesi
politiche e in modo particolare quelle socioeconomiche del Movimento,
rappresenta nelle diverse strutture istituzionali le istanze ed i problemi
delle categorie in una visione organica ed integrata delle esigenze delle forze
del lavoro e della produzione. Il Dipartimento Economia e Ambiente :
a) Promuove la
partecipazione delle categorie culturali e professionali all'attività politica,
sociale ed economica del Movimento;
b) intraprende ogni
possibile iniziativa nel quadro dei programmi di attività delle federazioni
provinciali, particolarmente rivolti ai problemi sociali ed economici;
c) svolge indagini
conoscitive ed attività consultiva per gli organi politici delle federazioni
sulle materie sociali ed economiche, anche su incarico della Segreteria
Politica Generale;
d) promuove la costituzione
di organismi ed associazioni parallele utili alla tutela degli interessi delle
categorie e della collettività;
e) svolge indagini
conoscitive nell'ambito delle categorie per individuare i problemi di più vasta
risonanza politica ed esprime pareri vincolanti per gli organi politici delle
federazioni;
f) promuove attività di
ricerca e di studio nei settori di maggiore interesse economico e sociale ed
elabora pareri motivati e vincolanti sui problemi del lavoro e della
produzione.
Il Dipartimento viene convocato
periodicamente dal Segretario Nazionale, il quale affida ad esso la
soluzione dei problemi
inerenti le categorie del lavoro e la loro gestione. L'ufficio di Presidenza
del
Dipartimento partecipa
attivamente alle attività del movimento, ed è responsabile dell’organizzazione
di dibattiti e seminari.
I componenti del
Dipartimento Economia e Ambiente sono nominati dalla Segreteria Politica
Generale su proposta del Segretario del Movimento.
Le attività di ricerca del
Dipartimento vertono principalmente sulle seguenti tematiche :
01 - Amministrazione
pubblica
02 – Sviluppo Economico,
Congiuntura, Welfare e e-Economy
03 - Territorio, ambiente, sviluppo
sostenibile,programmazione urbanistica e Trasporti
04 - Agricoltura, zootecnia,
pesca
05 – Industria, Servizi, Commercio
e Turismo
06 – Volontariato e
iniziative Equo-solidali
07 - Comunicazioni
08 - Sport, Arte, Spettacolo
09 - Scuola, Cultura e Sport
L'attività del Dipartimento
sarà svolta su apposito regolamento che sarà redatto dall'Ufficio di Presidenza
dello stesso e approvato dal Comitato Centrale.
Il Comitato Centrale
determina le linee dell'azione politica del Movimento e ne elabora gli orientamenti
programmatici sulla base delle deliberazioni del Congresso Nazionale. Approva
il bilancio consuntivo e preventivo del Movimento. Dispone il numero dei
delegati elettivi ammissibili con riguardo ai delegati delle Federazioni e
delle associazioni federate, nomina su proposta del Segretario Nazionale il
Segretario Generale e la Segreteria Generale del Congresso - cui spetta la
preparazione delle operazioni e la stesura del regolamento congressuale.
Approva il regolamento del Congresso.
Determina le direttive per
la stampa del Movimento e sceglie i
responsabili delle relazioni esterne.
Ratifica le candidature
elettorali di cui agli articoli precedenti. Nomina, su proposta del Segretario
Nazionale, il Segretario
Amministrativo Nazionale, il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti e la
Commissione Centrale di Disciplina. Approva la relazione annuale del Segretario
Nazionale.
Nel caso di dimissioni del
Segretario Nazionale il Comitato Centrale elegge il nuovo Segretario,
impegnandolo alla convocazione straordinaria del congresso entro
un anno. Il Comitato Centrale si riunisce almeno ogni quattro mesi, delibera in
assemblea plenaria ed esamina i risultati dei lavori e le proposte delle
Commissioni di lavoro. Dopo quattro assenze non giustificate da gravi e
comprovati motivi, il componente il Comitato Centrale può decadere dalla carica
a seguito di una votazione a maggioranza assoluta da parte del Comitato
Centrale stesso.
Il Comitato Centrale è composto
dagli iscritti fondatori più 2 membri per ogni UTL Ad esso partecipano a pieno
titolo i Segretari provinciali e l’Amministratore Nazionale.
Il COMITATO CENTRALE elegge
nel suo seno un Presidente e due Vice Presidente. Si riunisce ogni quattro mesi
su convocazione del Presidente, di concerto con il Segretario Nazionale, oppure
su richiesta della metà più uno dei suoi componenti.
Alle riunioni del COMITATO
CENTRALE partecipano con solo diritto di parola i parlamentari, i sindaci, i
consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali, i Componenti delle
Commissioni di Vigilanza e i Revisori dei Conti. Il Presidente della
Commissione di Vigilanza partecipa a pieno titolo.
Il Comitato Centrale inoltre delibera sull'attività politica ed
organizzativa. Stabilisce le direttive per i gruppi parlamentari e per I
consiglieri degli Enti locali, ratifica la nomina del Segretario Nazionale
Amministrativo.Il Comitato Centrale stabilisce pure dove candidarsi e i
nominativi da inserire nelle liste elettorali.
La Segreteria Politica Generale è nominata dal Segretario Nazionale previa ratifica da parte del Comitato Centrale. È costituita da un numero di componenti - compresi il Presidente del Comitato Centrale, i Vice Segretari - non superiore a 11 e comunque di numero sempre dispari. È l'organo che ha il compito della attuazione della politica del Movimento e del coordinamento dei settori di attività, esamina il rendiconto finanziario semestralmente redatto dall’Amministratore Nazionale.
Ratifica lo scioglimento di
un esecutivo Federale e la nomina del Commissario straordinario per la
temporanea reggenza della
Federazione, stabilendo la data per il congresso straordinario per l'elezione
delle cariche. Tra i Vice Segretari nazionali il Segretario può designare
quello che lo sostituisce quale legale rappresentante del Movimento in caso di
assenza o di impedimento.
Autorizza la costituzione di
nuove Federazioni.
Il Segretario Nazionale
rappresenta il Movimento, ne promuove e dirige l'azione politica, operativa ed
organizzativa.
Può convocare ogni organo
territoriale del Movimento ed ha il potere di deferire alla Commissione
centrale di Vigilanza ogni iscritto, adottando anche in attesa di definitiva
decisione, provvedimenti sospensivi.
Presiede e coordina le
riunioni della Segreteria Politica Generale.
Nomina:
- la Segreteria Politica
Generale,
- i Vicesegretari nazionali,
Provvede alla riscossione
dei contributi previsti per legge. È il rappresentante legale a tutti gli
effetti del Movimento.
Convoca di intesa con il
Presidente del Comitato Centrale le riunioni del Comitato medesimo.
Il Segretario Nazionale è eletto
dal Congresso in base a quanto previsto dal regolamento congressuale approvato
dal Comitato Centrale di cui all'art. 35. Le elezioni avvengono a scrutinio segreto.
Il Congresso Nazionale
stabilisce gli orientamenti politici generali del Movimento, elegge il
Segretario Nazionale, il Presidente ed il Comitato Centrale, modifica e
revisiona lo Statuto. Il Congresso è convocato ogni due anni o in via
straordinaria su richiesta dei tre quarti dei componenti del Comitato Centrale.
Il Congresso Nazionale è
presieduto dal Presidente del Movimento che, verificatone il regolare
insediamento, ne dirige i
lavori coadiuvato da un Ufficio di Segreteria eletto a norma del Regolamento
del Congresso di cui all'art 35.
Partecipano al Congresso
Nazionale con diritto di voto e di parola:
1) I delegati eletti dalle
federazioni;
2) I segretari provinciali
eletti;
3) Il Presidente e I
Vicepresidenti del DIPEA
4) I parlamentari nazionali
ed europei;
5) I componenti del Comitato
Centrale;
6) I componenti della
Commissione di Vigilanza;
7) Il Segretario Nazionale;
Il Movimento esercita la funzione disciplinare a carico degli
iscritti attraverso la Commissione di Vigilanza.
Ogni iscritto che ritenga sia stata violata una norma dello Statuto o che sia stata commessa una infrazione disciplinare o un atto comunque lesivo della integrità morale del Movimento o degli interessi politici dello stesso, può promuovere con ricorso scritto il procedimento disciplinare avanti agli organi preposti. Il procedimento disciplinare si svolge nel rispetto delle regole del contraddittorio e del diritto di difesa, secondo la normativa regolamentare approvata dal Comitato di Presidenza.
Le sedute degli Organi
giudicanti non sono pubbliche.
Il procedimento disciplinare
non può durare oltre 30 giorni per ogni grado di giudizio.
Il termine per le
impugnazioni è di 10 giorni dalla comunicazione della decisione
all'interessato.
Le decisioni vengono depositate
presso la segreteria del Collegio giudicante e ciascun iscritto può prenderne
visione.
Le misure disciplinari
previste sono le seguenti:
a) il richiamo
b) la sospensione
c) l'espulsione
Il richiamo è inflitto per
fatti di lieve entità.
La sospensione è inflitta
per gravi mancanze, oppure in caso di recidiva o in caso di svolgimento di
attività contrastanti con le direttive degli Organi del Movimento qualora ciò
non comporti l'espulsione.
L'espulsione è inflitta per
infrazioni gravi alla disciplina del Movimento o per indegnità morale o
politica.
Il provvedimento di
espulsione è sempre reso di pubblico dominio.
I ricorsi in tutte le
materie di competenza degli organi di sanzione possono essere presentati da
chiunque sia iscritto al movimento e vi abbia diretto interesse personale.
I ricorsi sono presentati in
forma scritta alla segreteria dell’organo competente
nel termine di 30 giorni
dall'evento oggetto della controversia, salvo che sia diversamente disposto.
Il Comitato Centrale approva
il Regolamento relativo alla procedura da adottare per la presentazione e
decisione dei ricorsi, sempre nel rispetto del principio del contraddittorio e
del diritto di difesa.
La sanzione di espulsione
può essere comminata solo dalla Commissione di Vigilanza, fatto salvo il
diritto dell'interessato di ricorrere nei termini previsti sia per le decisioni
di 1° che di 2° grado nei termini di 10 giorni dalla notifica per lettera
raccomandata del provvedimento.
Del deferimento con la
contestazione degli addebiti deve essere fatta comunicazione con lettera
raccomandata, nel termine di
30 giorni all'interessato, che ha facoltà di produrre scritti e documenti a sua
difesa entro i 10 giorni successivi alla ricezione della comunicazione e di
chiedere di essere ascoltato di persona.
Gli organi legittimati al
deferimento ai sensi del precedente art. 49 possono disporre provvedimenti
cautelari immediati compresa
la sospensione provvisoria da ogni attività politica che comporta anche il
divieto di frequentare le sedi del Movimento fino alla conclusione del
procedimento disciplinare.
Il Presidente della Commissione di Vigilanza ha facoltà di
revocare la sospensione cautelativa sia sul ricorso del deferito da presentare
nel termine di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione del deferimento
che per propria autonoma iniziativa.
Il Presidente è tenuto a
comunicare immediatamente con lettera raccomandata RR le decisioni della
Commissione di Vigilanza al
deferito, al Segretario Nazionale ed alla Federazione competente che provvede
alla immediata pubblicazione ed alla esecuzione del provvedimento.
Avverso la decisione della
Commissione di Vigilanza limitatamente ai provvedimenti della espulsione e
della sospensione a tempo indeterminato, possono ricorrere al Comitato Centrale
il Segretario Provinciale, il Segretario della UTL o il Segretario Nazionale,
nel termine perentorio di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione della
decisione stessa.
I componenti della
Commissione di Vigilanza sono inamovibili e rimangono in carica per tutta la
durata del Comitato Centrale che li ha nominati, salvo la decadenza che viene
deliberata dal Comitato Centrale su segnalazione del Presidente della
Commissione di Vigilanza dopo due assenze non giustificate da gravi e
documentati motivi o per incompatibilità o per dimissioni.
Il Presidente della
Commissione di Vigilanza procede alla sostituzione dei componenti della Commissione
che per qualunque ragione vengano a mancare su proposta del Segretario
Nazionale e dopo ratifica del Comitato Centrale nella prima riunione utile.
La sostituzione può essere
pronunciata in caso di temporaneo allontanamento o di temporanea inattività del
componente senza giustificato motivo.
CAPO VIII
ORGANI AMMINISTRATIVI
L'Amministratore Nazionale
sovrintende alla gestione amministrativa del Movimento, in diretto collegamento
con il Segretario Nazionale; presiede le riunioni del Collegio dei revisori.
L'Amministratore Nazionale
ha la legale rappresentanza del Movimento Politico e svolge l'attività
negoziale necessaria per il raggiungimento dei fini associativi. Rappresenta in
giudizio il Movimento Politico e nomina difensori e procuratori.
L'Amministratore Nazionale
svolge e coordina le attività necessarie per la corretta gestione
amministrativa del Movimento; esegue le delibere del Comitato Centrale relative
alla gestione amministrativa ordinaria e straordinaria.
Può compiere tutte le
operazioni bancarie, compresa la nomina di procuratori, l'accensione di mutui e
le richieste di affidamento; effettua pagamenti, incassa crediti; può
rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni; provvede alla riscossione dei
contributi pubblici o comunque dovuti per legge.
Predispone annualmente il
bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo e li presenta al Comitato
Centrale per l'approvazione.
Informa periodicamente il
Comitato Centrale della situazione economico finanziaria del Movimento.
Predispone il piano generale
di distribuzione delle risorse secondo i criteri determinati dal Comitato
Centrale e dalle norme regolamentari.
Gestisce i fondi destinati
alle campagne elettorali e predispone i rendiconti richiesti dalla legge.
L'Amministratore Nazionale è
il solo autorizzato, in sede nazionale e locale, al deposito delle candidature
e all'utilizzo del contrassegno elettorale; svolge tale funzione per mezzo di
procuratori speciali all'occorrenza nominati.
L'Amministratore Nazionale
predispone le procedure per la redazione dei conti, per la raccolta dei fondi e
per tutto ciò che ritenga opportuno per la corretta amministrazione del
Movimento.
Ogni Organo Periferico,
anche se dotato di autonomia amministrativa e negoziale, è tenuto ad
uniformarsi alle indicazioni dell'Amministratore Nazionale.
Il mancato rispetto delle
disposizioni dell'Amministratore Nazionale è motivo di azione disciplinare nei
confronti dei singoli e può comportare, nei casi più gravi, il commissariamento
dell'Organo.
Può nominare fra i
componenti il Comitato Centrale e tra gli iscritti particolarmente competenti e
non aventi incarichi nelle Federazioni e nelle Segreterie Regionali, ispettori
di finanza per i controlli sulle gestioni amministrative delle Federazioni
provinciali, ovvero affidare di volta in volta, specifici incarichi e revisione
amministrativa.
Il Collegio Centrale dei
Revisori dei Conti è composto da un Presidente e da 4 componenti.
Esso esamina la gestione
amministrativa, controlla i bilanci preventivi e consuntivi e predispone
proprie relazioni da sottoporre al Comitato Centrale in sede di approvazione
dei bilanci medesimi. In caso di elezioni nomina due addetti tra i membri
stessi del Collegio che dovranno curare l'attuazione di quanto previsto dalla
legislazione vigente per il rendiconto delle spese elettorali sia dei singoli
candidati che delle liste del Movimento.
I Revisori Contabili durano in
carica 3 anni e possono ricevere l'incarico anche più volte consecutivamente.
CAPO IX
FINANZIAMENTO DEL MOVIMENTO
Le attività del Movimento
sono finanziate da:
quote associative versate
dai soci;
contributi volontari di soci
o di terzi;
contributi degli eletti
nelle assemblee rappresentative;
contributi pubblici;
sottoscrizioni pubbliche ed
ogni altra attività di raccolta ammessa dalla legge;
L'ammontare delle quote
associative, delle quote di affiliazione e dei contributi dovuti dagli eletti
nelle assemblee rappresentative è stabilito dal Comitato Centrale sentito
l'Amministratore Nazionale.
Il Comitato Centrale
determina i criteri di ripartizione delle risorse fra gli Organi Nazionali e
Periferici del Movimento e approva il piano di distribuzione predisposto
dall'Amministratore Nazionale. Ogni quota associativa è destinata a finanziare
le attività degli organi nazionali e locali ed è ripartita come segue:
sede nazionale 20%, organi
locali 80%.
La normativa di carattere
generale ed i ciriteri di ripartizione tra gli organi locali del Movimento
Politico è predisposta con Regolamento dal Comitato Centrale.
Le organizzazioni locali e periferiche
rette da un organo elettivo hanno autonomia amministrativa e negoziale nei
limiti delle attività riguardanti l'ambito territoriale di appartenenza e ne
sono legalmente responsabili.
I conti preventivi e
consuntivi devono essere redatti secondo il modello predisposto
dall'Amministratore Nazionale.
Ogni previsione di spesa
deve essere sempre accompagnata dall'indicazione della fonte di finanziamento.
Gli Organi Nazionali non
rispondono dell'attività negoziale svolta in ambito locale e delle relative
obbligazioni.
I membri degli Organi Locali
rispondono personalmente delle obbligazioni assunte al di fuori dei limiti
consentiti.
E' in ogni caso esclusa la
facoltà di stipulare i seguenti atti:
compravendita di beni
immobili;
compravendita di titoli (titoli
di Stato, obbligazioni, azioni e simili);
costituzione di società;
acquisto di partecipazioni
in società già esistenti;
concessioni di prestiti;
contratti di mutuo;
rimesse di denaro
all'estero;
apertura di conti correnti
all'estero e valutari;
acquisto di valuta;
richiesta e rilascio di avallo fidejussioni o altra forma di garanzia.
CAPO X
GLI ELETTI
Gli iscritti al MOVIMENTO
chiamati a far parte delle Assemblee elettive (parlamentari nazionali ed europei,
deputati e consiglieri regionali, consiglieri provinciali, comunali e
circoscrizionali) devono attenersi, nell'esercizio delle loro funzioni,
all'indirizzo politico fissato dal Congresso Nazionale ed alle conformi
direttive dei competenti organi del Movimento ai quali spetta, a norma del
presente Statuto tale funzione.
Essi sono tenuti a
collaborare con gli organi centrali e periferici del Movimento in occasione
delle campagne elettorali nelle quali sono candidati ed in quelle che comunque
interessino il Movimento.
Sono tenuti altresì al
corretto adempimento del mandato, a frequentare con scrupolo e diligenza le
sedute dell'assemblea e quelle delle commissioni esercitando l'iniziativa
politica, a rendere conto ai competenti organi dell'attività svolta ed a
mettere il Movimento nelle condizioni di informare l'opinione pubblica.
I parlamentari nazionali ed
europei ed i deputati e consiglieri regionali sono tenuti a contribuire
all'autofinanziamento del Movimento, oltre che secondo quanto stabilito
dall'art. 9 del presente Statuto, con una aliquota fissa mensile pari al 20% degli emolumenti da essi percepiti a
qualsiasi titolo. Le somme così percepite dall’Amministratore Nazionale sono
ripartite da questi, in intesa con la Segreteria Nazionale, tra gli organi
centrali e periferici secondo parametri che dovrà stabilire.
Tutti i rappresentanti del
Movimento eletti negli Enti cui le norme vigenti attribuiscono emolumenti a
qualsiasi titolo sono tenuti a versare le quote previste dall'art. 9. Il Segretario
Provinciale è tenuto a dare notizia di ogni inadempienza alla Segreteria
Politica Generale.
L'inadempienza degli
iscritti al Movimento chiamati a far parte delle assemblee elettive agli
obblighi di cui agli artt. 9 e 65 comporta l'esclusione dalla candidatura nelle
successive elezioni.
CAPO XI
INCOMPATIBILITA'
La carica di Segretario
Nazionale è incompatibile con quella di Presidente di gruppo della Camera, del
Senato e del Parlamento Europeo.
La carica di componente la Commissione
di Vigilanza, di componente il Collegio dei Revisori dei Conti sono
incompatibili con qualsiasi altra carica di nomina del Movimento.
I parlamentari nazionali,
europei, regionali e la carica di capogruppo regionale sono incompatibili con
la carica di Segretario Federale. E' altresì incompatibile l'appartenenza a più
assemblee elettive.
L'inadempiente è deferito
dal Segretario Nazionale, su comunicazione del Segretario regionale e
provinciale, alla Commissione Centrale di Disciplina che adotta i provvedimenti
del caso ivi compresa la sospensione dalle cariche del Movimento. Per le
incompatibilità di cui sopra può essere stabilita eccezionale e motivata deroga
per un periodo determinato dal Segretario Nazionale.
Per la validità delle
riunioni degli organi collegiali dell'assemblea e dei Congressi è necessaria,
in prima convocazione, la presenza della maggioranza dei componenti. Non è
ammesso il voto per delega. Le norme sull'incompatibilità possono essere
suscettibili di deroghe su motivata proposta della Segreteria Politica Generale
e ratifica da parte del Comitato Centrale.
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